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Progetto Aree a Rischio

Progetto “Aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro

l’emarginazione scolastica“

 

Il nostro Istituto , ormai da parecchi anni, riceve il finanziamento al Progetto relativo alle “Aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica“ (CCNL Comparto Scuola 2006/2009, art.9).

 

Gli obiettivi che si intendono perseguire sono:

  • Sostenere e diffondere la cultura di un’organizzazione scolastica centrata sullo studente e sui bisogni e orientata a prevenire l’emarginazione;
  • Promuovere l’educazione alla cittadinanza e alla convivenza civile in una società multietnica e multiculturale;
  • Sostenere e diffondere modelli di flessibilità organizzativa per garantire il diritto allo studio e favorire il successo formativo di tutti gli alunni;
  • Diminuire la percentuale complessiva di dispersione (ripetenze, abbandoni, insuccesso formativo).

 

 

criteri di ripartizione alle aree a rischio e agli interventi contro l’emarginazione scolastica:

  • Alunni stranieri che presentino difficoltà di apprendimento;
  • Alunni segnalati e/o seguiti dall’Equipe dell’Età Evolutiva e/o assistenza Sociale;
  • Alunni allontanati dai nuclei familiari di origine.

 

Le azioni previste vengono realizzate nelle scuole dell’Istituto, distinte in quattro aree di intervento:

  •  laboratori intensivi per l’apprendimento dell’italiano come seconda linguaTale piano di alfabetizzazione viene sviluppato su due livelli: primo livello: imparare l’italiano (l’italiano per comunicare) per gli alunni di recente provenienza; secondo livello (imparare in italiano (l’italiano per studiare) per gli alunni che già comunicano in italiano (che hanno già acquisito l’italiano orale, nella dimensione quotidiana e funzionale delle interazioni di base), ma che all’interno dei differenti ambiti disciplinari devono essere supportati nella comprensione e nell’uso dei linguaggi specifici;
  • predisposizione di percorsi personali per gli alunni con conseguente adattamento della valutazione. Il collegio dei docenti stabilisce in base all’art. 45, comma 4 del DPR n. 394, 1999 il necessario adattamento dei programmi di insegnamento e il conseguente adattamento di valutazione, secondo una logica formativa e non solo certificativa.

 

Nella valutazione i consigli di classe tengono conto del percorso degli alunni, dei progressi, della motivazione e dell’impegno, oltre che delle potenzialità di apprendimento dimostrate (cfr. Linee guida del 16/02/06 a cura dell’Ufficio per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri);

  • laboratori artistico – espressivi e ludici organizzati in piccolo gruppo, volti a creare situazioni di comunicazione e di espressione, nonché occasioni di incontro, di scambio, di relazione utilizzando e sviluppando anche linguaggi altri, rispetto alla lingua parlata;
  • percorsi di educazione interculturale.

 

Le aree sono sviluppate contemporaneamente per tutta la durata dell’anno scolastico, dopo una prima fase di individuazione dei soggetti con maggiori difficoltà relazionali e/o di apprendimento, sui quali intervenire. Per l’individuazione degli alunni faranno fede le relazioni relative allo scarso rendimento scolastico e a situazioni di difficoltà di inserimento redatte dai docenti.

 

Il lavoro attuato con soggetti singoli e in piccoli gruppi, si svilupperà attraverso momenti di applicazione individuale e momenti di elaborazione collettiva, guidati dal conduttore del laboratorio. Saranno realizzati giochi di socializzazione, esercizi pratici, rappresentazioni grafiche – pittoriche, costruzioni.

 

Saranno creati momenti di ascolto e di narrazione, situazioni di apprendimento cooperativo. Si farà uso di materiale multimediale e tecnologie informatiche, oltre a giochi didattici, libri, materiale di recupero per le attività espressive.

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